lunedì 21 aprile 2008


Terra di fate
Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora ...
in ogni istante
della notte inquiete, in un mutare
incessante di luogo.
E così
spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
(di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore)
scende giù,
sempre giù, ancora giù,
fin quando
il suo centro si posa sulla cima
di una montagna, come una corona,
mentre l'immensa superficie,
simile a un arazzo,
s'adagia sui castelli
e sui borghi (dovunque essi si trovino)
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa profonda - profonda! –
la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino, nell'ora del risveglio,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose,
rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa:
più non sembra una tenda stravagante.
A poco a poco i suoi esili atomi
si disciolgono in pioggia: le farfalle
che dalla terra salgono a cercare
ansiose il cielo e subito discendono
(creature insoddisfatte!) ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti

(Edgar Allan Poe)

venerdì 18 aprile 2008


«Su due sedie sormontate da un baldacchino di rami viventi. sedevano fianco a fianco Celeborn e Galadriel. Si alzarono ad accogliere gli ospiti, secondo l'usanza degli Elfi. Erano molto alti, e la statura della Dama pari a quella del Signore; i loro volti erano gravi e belli. Le vesti bianche, e i capelli della Dama di un oro intenso, e quelli del Sire Celeborn d'argento. lunghi e lucenti, nessuna traccia d'età. salvo forse la profondità dei loro occhi, penetranti come lance, eppur impenetrabili, abissi di arcaici ricordi.»

(da "Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello" di Tolkien)

martedì 15 aprile 2008

I lusuri sono luci nella notte simili a lucciole e si racconta fossero delle trasformazioni di entità fatate e che andassero a visitare umani che attiravano la loro attenzione e il loro interesse per delle particolari caratteristiche o qualità. A volte erano incuriositi da persone buffe a volte da persone sensibili, e donavano loro fortuna e gioia. Ancora oggi gli Esseri Fatati si manifestino in forma di piccole o grandi luci, a volte bianche ed a volte colorate nei modi più diversi, nel mondo degli uomini ma spesso vengono scambiati per Ufo o entità di altri mondi; beh agli spiriti burloni o ai folletti il gioco sicuramente diverte molto.

giovedì 10 aprile 2008


Esistono luoghi avvolti da un misterioso alone di magia,
non visibili al normale sguardo dell'uomo,
celati tra le acque trasparenti di fonti e di sorgenti
o tra il vento impetuoso e sottile che fruga tra le foglie dei boschi.
Dissimulati con la linea dell'orizzonte o mascherati sotto i nostri piedi,
tra le fronde di un maestoso albero
o tra l'acqua cristallina di una piccola cascata montana.
Spazi dove le cose invisibili si svelano all'improvviso,
dove il tempo è infinitamente possibile,
dove non esistono limiti alla meraviglia e allo stupore.
Universi che esistono al di là dei nostri normali sensi, oltre il tutto ...
Sono i luoghi dell'incanto e dell'ispirazione,
i mondi fantastici dove ancora vivono gnomi, folletti e fate ...
Mondi paralleli senza nome, chiamati semplicemente
Mondi di Mezzo

mercoledì 2 aprile 2008


Le favole sono pagine di luci

raccolte in album di fantasia…

Scritte col pennino del vento

volano oltre i confini del mondo.

Si leggono con l’alfabeto del cuore

e sono arcobaleni le parole che colorano

la vita di sogni sui righi dell’Infinito