lunedì 28 dicembre 2009

In diverse parti dell’Europa e in Russia, si parla di Fate della Neve.
Piccole creature alate che vivono, a seconda dei luoghi, da sole o in gruppo.
Si dice siano le responsabili dei disegni dei fiocchi di neve e della loro caduta, così come altri tipi di fate lo sarebbero dello sbocciare dei fiori, della loro forma o della coloritura autunnale delle foglie.
Hanno una dolce camminata, silenziosissima, solo nell’assoluto silenzio possono udirsi i loro passi piccoli e leggeri.
Le fate dell'inverno sono davvero splendide.
Sono vestite di lucenti abiti bianchissimi e ali così luminose da sbrilluccicare!
Sono spesso accompagnate da cavalli bianchi dalla lunga criniera fatata. Hanno capelli lisci , biondi, blu o bianchi. E' rarissimo che li abbiano scuri, solo una fata dell'inverno, ogni 5o anni, nasce mora.
Sono le fatine più affascinanti e misteriose del Regno fatato. Hanno un carattere schivo e riservato; amano il silenzio, il buio, la solitudine. E’ difficilissimo incontrare una fata dell'inverno, ma il suo profumo si sente per tutta la stagione: un' essenza di castagno e vischio che dà sensazioni di ghiaccio e fuoco insieme. E' un odore impercettibile, ma così intenso da impregnare l'aria e regalare emozioni di benessere e felicità. Quando all'improvviso, in una giornata nuvolosa e chiara di brina, uscendo di casa, di mattino presto, ci sentiamo improvvisamente avvolte da una stupenda sensazione d’ inverno,e si accende la voglia irrefrenabile di cioccolata calda e caminetto acceso,apriamo gli occhi: una dolcissima fata dell'inverno è intorno a noi,che sparge polvere di neve nell'aria!
(Il bosco di Sellena)

giovedì 3 dicembre 2009


Nelle giornata più fredde d'inverno, quando la neve immacolata colora di bianco tutti i paesi, le campagne e le montagne, si possono scorgere le alate signore dei ghiacci. Bellissime, molto alte, hanno capelli lunghi, gli occhi cambiano colore e diventano blu-ghiaccio in presenza della neve, le ampi ali sono a forma di foglie.

Dolcissime il loro sguardo emana chiarore e purezza come la neve di cui sono le padrone.

Il messaggio che ci portano è il rispetto per la natura e la purezza dell'anima che ogni uomo e ogni donna devono saper coltivare nei loro cuori.

venerdì 6 novembre 2009

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Gli esseri fatati di solito sono invisibili agli umani, ma ben percepiti dai gatti. Quando vedete un gatto che sgrana gli occhi e fissa un punto preciso, un po’ allarmato, di sicuro sta guardando un folletto e si aspetta qualche scherzo.
Per poterli vedere occorre un cuore da fanciulli, perché i bambini sono anime semplici e non vedono confini tra realtà e fantasia; un animo gentile, perché gli esseri fatati fuggono istintivamente le persone violente, rozze e volgari; e molto senso dell’umorismo, perché il Piccolo Popolo ama fare dispetti giocosi e prendere un po’ in giro, anche se senza malizia.

E’ più facile vederli all’alba, verso mezzogiorno, al tramonto, e nei giorni più magici, come solstizi, equinozi, Calendimaggio, la festa di mezza estate, la vigilia di Ognissanti. E poi ci vuole l’incantesimo giusto. In Scozia dicono:

Sorbo selvatico legato con filo rosso
e vedrai gli spiriti correre a più non posso

Se questo vi sembra troppo semplice, potete ricorrere all’Incantesimo del Quadrifoglio: mettere nella vostra scarpa sinistra un quadrifoglio e poi legatevi attorno alla fronte una ghirlanda di mirto e trifoglio. Vedrete le Fate non appena sorge la luna.

Devon Scott Il cerchio di fuoco. Storia, mito, folklore e magia dei Celti.

venerdì 30 ottobre 2009

Il mondo reale è molto più piccolo del mondo dell'immaginazione.

Nietzsche

lunedì 12 ottobre 2009

fairy dancing1

Danza selvaggia,
nella notte avviene,
dono alla luna,
musica soave,
violino che infrange il silenzio.
Suonatore pazzo,
che insegue,
una figlia della notte,
meraviglia del creato,
del visibile e dell'invisibile.
Tu che ispiri
tutto ciò che creo,
tu che sei tutto ciò che sogno.
Tu che ogni notte torni da me,
torni a danzare sotto la luna,
a quella dea,
che entrambi onoriamo,
con ciò che sappiam fare,
le poesie e la danza,
tu che la notte,
incanti la natura,
con la tua dolce figura,
la tua serena voce,
meraviglia del creato.

giovedì 3 settembre 2009

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Capelli d'argento
sfarfallio di vesti,
selvaggiamente danza al chiaro di luna
le ombre notturne la nascondono
le foreste la accolgono
sfuggente come il vento
concreta come l'acqua

Lei è Morgana la fata del tempo

domenica 26 luglio 2009



Chi non ha mai sognato di trovarsi davanti
a una scala che porti lassù dove finiscono
i sogni di tutti noi?
Io spesso ne salgo i gradini con il cuore leggero
e volo con la fantasia nel
ReGnO_InCaNtAtO
dove tutti i miei sogni diventano realtà.
E' lassù in quel punto luminoso e lontano
che spesso trovo la pace interiore che nel quotidiano mi manca .
Si potrebbe pensare :
" Ma non è realtà a che serve? "
e io vi rispondo: "
Cos'è la vita senza sogni?"
Nulla solo una misera opaca esistenza che scorre piatta e lenta .
Quindi spiego le ali e volo!!!

giovedì 12 marzo 2009

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Alla Luna piaceva molto specchiarsi nell'acqua tranquilla del lago incantato del Bosco. Quando era rotonda come una palla, rotolava felice sulle rive erbose; quando era come una falce, navigava sulle onde e giocava con i pesci che, curiosi, saltavano fuori dall'acqua per salutarla. Una sera, la luna si attardò ad ammirarsi così rimase impigliata in un canneto. Cercò di liberarsi dai rami spinosi che la trattenevano, ma più tentava a fuggire e più gli arbusti la tenevano stretta. Era quasi l'alba e la luna non voleva farsi sorprendere dal sole. Chiamò le sue amiche lucciole che dormivano tra le foglie della betulla. Le lucciole accorsero e liberarono la luna dall'abbraccio del canneto. In cambio del loro aiuto, le lucciole chiesero di essere trasformate in fate, "Fate della Luna"...Se qualche volta, guardando la luna piena, vi sembra di vedere uno strano sfarfallio, non è uno scherzo dei vostri occhi, ma sono le Fate della Luna che accompagnano la loro amica nei suoi viaggi nel cielo e tra le stelle...
Esprimete un desiderio: le Fate della Luna lo esaudiranno.

sabato 14 febbraio 2009

BUON SAN VALENTINO


“Dormi amore mio! Perché gli alberi,
dal mite vento estivo sfiorati,
e in cui risuonano canti Fatati,
le loro fronde fanno stornire…”

Questa strofa è tratta da un’antica canzone irlandese che dimostra quanto possano essere soavi le canzoni delle Fate. In questo antico canto si racconta la storia di una fanciulla rapita dalle Fate che riesce a far sapere al suo sposo come liberarla. Durante le calde notti estive illuminate della Luna, Fate ed Elfi amano danzare e cantare, i loro canti, la loro musica è da sempre considerata magica, eterea ultraterrena. Le Fate amano a tal punto la musica che quando è davvero bella, ogni tanto si commuovono e restituiscono una persona da loro rapita.

mercoledì 4 febbraio 2009



Gli Elfi sono snelli, sottili, spesso con capelli biondi e orecchie a punta. Gli elfi buoni abitano a Corte Felice, gli elfi cattivi a Corte Malvagia.
Il loro canto è così bello che, per non averlo più sentito, molte persone sono morte di crepacuore. Le donne elfe sono molto belle, hanno abiti verdi e vaporosi veli bianchi, ma anche una lunga coda bovina. Una sera al ballo un giovanotto vide una bella fanciulla; la invitò a ballare, ma nelle giravolte della danza si accorse che dalla veste spuntava una coda bovina.
Capì subito che la sua ballerina era una elfa e le disse: “Bella signora, vi è caduta la giarrettiera”.
La elfa capì che le si vedeva la coda e che il suo cavaliere non voleva che tutti se ne accorgessero e che lei fosse messa in imbarazzo.
Apprezzò molto il gesto galante e ricompensò il giovane con una pentola piena d’oro.

mercoledì 21 gennaio 2009


Notte di luna piena.
Il bosco risplende di un'aerea fosforescenza.
Avanzano le fate verso il centro del Cerchio
in sincronia, avvolte dai riflessi delle stelle sulle loro ali.
Una nota di flauto rompe il silenzio, colpi sordi di tamburi
le fate alzano le mani al cielo
piano inizia il loro ballo
in onde flessuose i loro piccoli corpi
si muovono al ritmo di suoni dimenticati;
battono i piedi leggeri sull'erba,
passi cadenzati per la Danza delle Fate.
Volano in alto i nostri cuori
nostra è la vita e nostro l'amore
nulla ci tocca per più di un respiro
viviamo al limite dell'umana follia.
Sogni, desideri, indecenti languori
scateniamo nei cuori di uomini e dei.
Nostre le fronde del bosco di notte
nessuna di noi sa cosa è tristezza
viviamo prive di ogni saggezza
allegria e risate la nostra salvezza.
A noi nulla e nessuno comanda
libertà è la nostra filosofia
della ragione non seguiamo la via
ora piangiamo, ora ridiamo
viviamo ogni istante della vita come fosse
l'ultimo o l'eternità.
Uniamo gli opposti, disfiamo le trame,
balliamo e giochiamo da notte a mattina.
Le braccia, le gambe in un ritmo sfrenato,
per noi primavera è sempre vicina.
Festeggiamo ogni istante
non fa differenza
buona o cattiva
questa è la vita.
I fianchi, la testa, i nostri capelli
onde di un mare,
mare fatato.
In fondo sappiamo cos'è l'amarezza
l'angoscia, la morte, il desiderio, la pazzia;
ma tutto finisce e tutto ritorna
ogni pensiero arriva lontano.
Voliamo incontro alla madre Luna
e al mattino padre Sole sarà la nostra meta.
Ogni rimpianto, ogni rimorso
dalla nostra anima viene lavato via.
Perché noi sappiamo volare
oltre il cielo e ancora più su
nei sogni degli uomini
nelle lacrime degli ultimi
conosciamo segreti che mai voce ha rivelato
i segreti del vostro cuore.
La musica si fa dolce
la notte se ne va'.
La Danza finisce e torna il silenzio.
Per un attimo i nostri occhi s'incontrano
non è difficile leggere nei cuori altrui
difficile è toccarli, quei cuori,
perché spesso sono chiusi.
Pensieri profondi?
Lungi da noi
che nessuno sappia che noi fate
ne siamo capaci.
Nel bosco torna il silenzio.
L'alba è ormai prossima.