martedì 6 aprile 2010


Nell' originale accezione dell'Europa  meridionale, la  fata  è totalmente  sovrannaturale,
 cioè non  ha  nulla  di  umano se non  l' aspetto.
Il  nome  fata  deriva  dall' altro nome latino delle  Parche, che è Fatae,
ovvero coloro che  presiedono al Fato (dal  latino Fatum  ovvero "destino").
 La  fata  è quindi  un  essere etereo e  magico, una  sorta  di  spirito della  Natura .
Si può  però  essere  invitati  dalle  fate
nel  loro mondo, ma  si  corre  il  pericolo di essere coinvolti
nelle loro danze  e  di  dover quindi  danzare  fino alla morte.
Se si  entra  nel  mondo delle fate  si  deve  dimenticare  ciò che  si  conosce  e  ciò  che  si  è, si  deve  affrontare  la  possibilità  di non  tornare.
In  questo mondo incantato  vivono altre  strane
creature  insieme  alle  fate...
Sono  i  folletti, gli  gnomi, gli elfi.
Qui  è  sempre  primavera, non  esistono  malattie, nè dolori e  il  tempo  non  ha  valore.
Le  fate  vengono spesso nel  mondo degli uomini  assumendo  l' aspetto che  preferiscono  e  possono intervenire  nelle  umane  vicende.

1 commento:

ALESSANDRA ha detto...

cIAO, HO LETTO IL TUO MESSAGGIO SUL TUO BLOG E SONO PASSATA A DARTI LE SPIEGAZIONI CHE MI HAI CHIESTO! aLLORA HO TOLTO LA RUGGINE CON LA CARTAVETRATA MOLTO GROSSA E TANTO OLIO DI GOMITO. pOI HO PASSATO UNA VERNICE COLOR BRONZO CHE HO ACQUISTATO IN UN COLORIFICO ORA NON RICORDO LA MARCA. POI HO PASSATO LA VERNICE COLOR AVORIO SENZA PASSARE LA CERA ED HO SCARTAVETRATO QUA E LA. lA FIORIERA INVECE, DOPO AVER PASSATO IL COLOR BRONZO, HO FATTO ASCIUGARE E POI HO SPENNLLATO UN PO' A CASO SENZA COPRIRE COMPLETAMENTE IL COLOR AVORIO! sPERO DI ESSERTI STATA UTILE, A PRESTO