venerdì 23 aprile 2010



Le Fate della Natura:

Sono le creature che proteggono i boschi e i campi. Oggi le Fate della Natura incontrano molta difficoltà nel nostro mondo perchè devono lottare per sopravvivere a dispetto dell'inquinamento e degli altri danni che stiamo arrecando al pianeta.

Fate della Natura: Le Fate del Giardino:

Per le fate anche la più piccola distesa di terra, da un'aiuola ad una piccola cassetta per i fiori sul balcone, è un giardino. Di conseguenza ci sono tantissime, meravigliose Fate del Giardino. Alcune amano spargere i semi qua e là, altre preferiscono dedicarsi ai fiori e all'erba, ma tutte sono cmq riconoscibili dalle loro dita verdi (da qui l'espressione "pollice verde"). Tutto ciò di cui le fate si prendono cura, dalle piccole piantine di violette agli alti girasoli dorati, cresce forte e sano grazie al loro tocco benevolo.

Fortunatamente per noi, le Fate del Giardino, si occupano anche di impedire a lumache e chiocciole di rosicchiare le nostre piante, in quanto la polvere delle fate che spargono è un irritante naturale per il ventre morbido di questi piccoli animali infestanti.

Se la sera esci in giardino avrai buone possibilità di vedere le fate che vivono fra le piante che in genere preferiscono uscire al crepuscolo.

martedì 13 aprile 2010

Si dice che la felce di bosco fiorisce una volta l’anno durante la notte del solstizio d’estate, notte magica per eccellenza.
Il fiore di questa pianta sboccia e muore nel giro di pochi istanti, ed è quindi difficilissimo da vedere; è un magnifico fiore rosso dai cui petali si sprigiona una luce intensa che illumina, per quei pochi istanti, tutto ciò che lo circonda, infatti, chi va per boschi durante la notte del solstizio d’estate vede delle piccole luci accendersi e spengersi, gli uomini pensano che siano lucciole, ma è solo ignoranza, perché questi insetti vivono per pochissimo tempo e soprattutto in primavera.
Si dice, che chi riesca a cogliere il fiore della felce, acquisti il dono dell’invisibilità.
Gli gnomi, le fate, i folletti e tutto il piccolo popolo ne fa grande uso, per ciò, chi cammina per i boschi e vede uno dei suoi abitanti, dopo pochi passi, lo perde di vista

sabato 10 aprile 2010

C'è un luogo lontano, eppure così vicino, dove vivono le fate,
creature che conoscono la magia. Questo luogo si trova
sotto le colline, fatto di antri e caverne o in foreste
silenziose ed impenetrabili, o sotto i laghi, o sotto
l'immensità degli oceani. Dovunque sia il mondo delle fate,
per gli esseri umani è molto difficile riuscire a trovarne le
porte che si aprono a distanza di generazioni e che si trovano
dove due mondi vengono a contatto: la terra e l'acqua, il giorno e la notte.

martedì 6 aprile 2010


Nell' originale accezione dell'Europa  meridionale, la  fata  è totalmente  sovrannaturale,
 cioè non  ha  nulla  di  umano se non  l' aspetto.
Il  nome  fata  deriva  dall' altro nome latino delle  Parche, che è Fatae,
ovvero coloro che  presiedono al Fato (dal  latino Fatum  ovvero "destino").
 La  fata  è quindi  un  essere etereo e  magico, una  sorta  di  spirito della  Natura .
Si può  però  essere  invitati  dalle  fate
nel  loro mondo, ma  si  corre  il  pericolo di essere coinvolti
nelle loro danze  e  di  dover quindi  danzare  fino alla morte.
Se si  entra  nel  mondo delle fate  si  deve  dimenticare  ciò che  si  conosce  e  ciò  che  si  è, si  deve  affrontare  la  possibilità  di non  tornare.
In  questo mondo incantato  vivono altre  strane
creature  insieme  alle  fate...
Sono  i  folletti, gli  gnomi, gli elfi.
Qui  è  sempre  primavera, non  esistono  malattie, nè dolori e  il  tempo  non  ha  valore.
Le  fate  vengono spesso nel  mondo degli uomini  assumendo  l' aspetto che  preferiscono  e  possono intervenire  nelle  umane  vicende.