sabato 24 settembre 2011

Le fate dell' autunno



Il Canto dell'autunno vien sussurato leggero tra un ramo di melo e un frutto rosso...
tra cespugli disadorni di bacche, e torrenti bisognosi di nuove acque...
su brughiere accarezzate dal vento gelido del nord.
Il Canto di Mabon giunge atteso ed adorato da un nugolo irrisorio di fate dalle ali di cartapesta
Poche gioiscono del suo arrivo, foriero di gelo e fredde foschie, padre di apparente morte e fine.
Quelle poche si radunano attorno a me, che dalla Torre di Finnola narro loro le avventure di
querce che si addormentano e di viti che arrosiscono timide....
Brindiamo insieme alla sapienza del salmone, contando nocciole su polle incantate...
Ascoltiamo attente la voce dell'Aria e il grido del Fuoco, il sordo risentimento della Terra
e il dolce mormoria dell'Acqua. Scrutiamo la luce che corteggia il buio,
salutiamo il sole che va ed attendiamo la notte.
Presto il Velo si scosterà....
Noi rare fate dell'autunno portiamo la porpora sulle foglie...
Non canzonateci per il nostro bizzarro sentire...
Non tutte le creature del bosco son figlie della luce e del sole...
alcune sono nate nella notte stellata e gelida di Mabon,
alcune si vestono di foglie secche e bacche e non di fiori e luce....
Noi siam le fate dell'equilibrio...
il nostro volto guarda la notte sorella e sorride...


Le Shide sono le fate dell’autunno, pertanto il loro Spirito Custode è Mabon, il quale si manifesta sotto diversi aspetti, ma quello più comune è l’aspetto di un bambino, il quale ha occhi profondamente malinconici, ma con modi allegri e spensierati.
Le Shide come la stagione a cui appartengono sono fate dal carattere mutevole, con ciò non si intende che esse cambiano atteggiamento da un momento all’altro, ma che in se hanno diverse sfaccettature, difatti è difficile che si venga a comprendere tutto di loro, ed è per questo motivo che continuano a stupire continuamente chi le sta accanto.
Solitamente hanno capelli scuri,castani blu o rossi. Difficilmente nasce una fatina dell’autunno dai capelli chiari. Hanno occhi lucenti e profondi. 
 La loro pelle è nivea e vestono abiti dai colori che richiamano quelli meravigliosi dell’autunno (nascono cosi).
Hanno un carattere timido ma quando si lasciano andare sono molto allegre e spiritose. Amano fare piccoli scherzetti e stare in buona compagnia. Il loro profumo si sente per tutta la stagione: un' essenza di melograno e uva fragola. Un odore cosi piacevole e caldo da regalare buon umore e calore nelle prime giornate di freddo. Quando le prime foglie iniziano a cambiar colore e la natura si presta a telaio delle inimitabili tinte che la decorano.
Quando i primi freddi arrivano a sfiorar la pelle e odor di buono e caldo arriva a solleticare le narici, aprite gli occhi: un’amabile fata dell’autunno è intorno a voi, che con il suo volo vi dona l’allegria.
In forma animale, le fate d’autunno possono assumere le sembianze di cavallo, lupo, volpe o scoiattolo.
Le fate dell’autunno (o della terra), possono assumere per piccoli periodi svariate forme per mimetizzarsi o nascondersi legate all’elemento stesso e alla loro stagione.
Possono trasformarsi:
in un sassolino o pietra, in una foglia, in una piccola pianta o funghetto,
possono assumere forma e colore della terra che hanno intorno.
Possono creare piccoli oggetti:
piccole montagne di terra o sassolini, possono forare una roccia o oltrepassarla (se piccolina), possono creare buche di media grandezza (circa 30 cm).
Le Shide rappresentano il mutamento, il divenire, sono coloro che cambiano continuamente, che imparano dalle esperienze di vita, proprio come il vento autunnale che modifica le forme delle nuvole, così loro nel proprio cammino modificano se stesse in varie forme sempre nuove e facendo passi sempre più consistenti verso la comprensione e conoscenza, questo è dovuto alla loro voglia di sapere e conoscere le cose e difatti sono dotate di un intelletto molto spiccato che usano ogni qual volta possono.
Anche se esse comprendono il mutare della vita e di ogni cosa non riescono a non staccarsi da quel sogno quasi “infantile” dell’amore eterno e per questo lo proteggono con tutte le proprie forze sino a morire.