giovedì 12 marzo 2009

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Alla Luna piaceva molto specchiarsi nell'acqua tranquilla del lago incantato del Bosco. Quando era rotonda come una palla, rotolava felice sulle rive erbose; quando era come una falce, navigava sulle onde e giocava con i pesci che, curiosi, saltavano fuori dall'acqua per salutarla. Una sera, la luna si attardò ad ammirarsi così rimase impigliata in un canneto. Cercò di liberarsi dai rami spinosi che la trattenevano, ma più tentava a fuggire e più gli arbusti la tenevano stretta. Era quasi l'alba e la luna non voleva farsi sorprendere dal sole. Chiamò le sue amiche lucciole che dormivano tra le foglie della betulla. Le lucciole accorsero e liberarono la luna dall'abbraccio del canneto. In cambio del loro aiuto, le lucciole chiesero di essere trasformate in fate, "Fate della Luna"...Se qualche volta, guardando la luna piena, vi sembra di vedere uno strano sfarfallio, non è uno scherzo dei vostri occhi, ma sono le Fate della Luna che accompagnano la loro amica nei suoi viaggi nel cielo e tra le stelle...
Esprimete un desiderio: le Fate della Luna lo esaudiranno.

1 commento:

Alfa ha detto...

Ben trovata, fatina solitaria che parli delle creature del Piccolo Popolo!