sabato 4 settembre 2010



Ballate, ballate fate belle e sgargianti...
Chi le ha viste ballare o non è più tornato, o se  ne è completamente dimenticato.
Il ballo magico delle fate assomiglia molto a quello delle streghe (piuttosto, sapreste dirci  chi tra loro sono nate per prime? Il dubbio permane..). Una danza rituale, ipnotica e carica di simbolismi è quella delle fate.

Circolare come la luna, il mondo ma anche quel sacro cerchio della vita che lasciano disegnato sul campo in cui hanno danzato.Quell'erba prostrata  e smossa dalla ridda delle fate porta con se un carico di mitologia e leggenda che affonda nella notte dei tempi. Il fascino della musica elfica può trascinare, come si racconta, l'uomo in una dipendenza eterna.
Se poi un essere umano entra nel cerchio è obbligato ad unirsi ai saltelli forsennati  di queste creature. Può sembrare che la danza duri solo qualche minuto, o un'ora o due, al massimo una notte intera. In realtà la sua durata rapportata al nostro tempo, è di sette anni (numero cosmico per eccellenza)  o più. Lo sventurato  può però essere salvato da un amico (vero! ) che, tenuto da altri per la giacca, segua la musica, allunghi le mani dentro il cerchio (tenendo un piede fuori) e afferri così  il danzatore. 


Fin qui la leggenda: c'è però una spiegazione naturale a questi Cerchi delle Fate. Pare infatti che si tratti di un micelio di un fungo, meglio conosciuto come Fungo delle Fate (Marasmius oreades) che,  espande le proprie radici in forma circolare facendo nascere decine di altri simili tutt'intorno. 



La scienza moderna ha poi dimostrato che spesso questi cerchi sono antichissimi quanto il Piccolo Popolo: alcuni possono arrivare a più di 600 anni di età.


Oltre a questo, tra i funghi più rappresentativi e conosciuti attribuiti al Piccolo Popolo vi è l'Ovolomalefico (Amanita muscaria),  che ha proprietà tossiche ed allucinogene. Utilizzato dai popoli antichi come allucinogeno, gli sciamani lo consideravano uno strumento indispensabile di mantica di ogni genere.


Le fate come tutte le figure fatate, considerano la Amanita muscaria come un sedile (o trono) su cui adagiarsi comodamente. Sta di fatto che la sua bellezza tinta di rosso e maculata di bianco lo porta ad essere il fungo più rappresentato della storia.
E'probabile che per le sua proprietà tossiche possa essere uno degli ingredienti di molte pozioni magiche. Per gli uomini ovviamente, il pericolo arriva se viene mangiato altrimenti, la sua bellezza è destinata a ravvivare di colore il cupo sottobosco di conifere in cui si trova. Altri funghi sono stati spesso rivendicati dalle fate, ad esempio: il Bastone giallo della Fata (Ditola gialla), il Fragile cappello d'Elfo (Peziza), lo Scuso del Pixie della duna e la Sella della Driade. 
Pertutti il segreto sta nella loro conoscenza. Chi infatti conosce sa anche rispettare, e chi rispetta può evitare spiacevoli conseguenze. 


L'esperienza di coloro che "saggiamente" vanno a funghi, insegna…


2 commenti:

Francesca ha detto...

Grazie mia cara! ogni volta che entro in questo blog riesci a farmi sempre sognare!!Ti abbraccio forte

Rosa ha detto...

Ciao Minnie grazie scopro un nuovo mondo tutte le volte, che ci dimostra che tutto e' relativo sia nella realta che nella fantasia, ciao bella a presto bacioni buona serata rosa