domenica 26 luglio 2009



Chi non ha mai sognato di trovarsi davanti
a una scala che porti lassù dove finiscono
i sogni di tutti noi?
Io spesso ne salgo i gradini con il cuore leggero
e volo con la fantasia nel
ReGnO_InCaNtAtO
dove tutti i miei sogni diventano realtà.
E' lassù in quel punto luminoso e lontano
che spesso trovo la pace interiore che nel quotidiano mi manca .
Si potrebbe pensare :
" Ma non è realtà a che serve? "
e io vi rispondo: "
Cos'è la vita senza sogni?"
Nulla solo una misera opaca esistenza che scorre piatta e lenta .
Quindi spiego le ali e volo!!!

giovedì 12 marzo 2009

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Alla Luna piaceva molto specchiarsi nell'acqua tranquilla del lago incantato del Bosco. Quando era rotonda come una palla, rotolava felice sulle rive erbose; quando era come una falce, navigava sulle onde e giocava con i pesci che, curiosi, saltavano fuori dall'acqua per salutarla. Una sera, la luna si attardò ad ammirarsi così rimase impigliata in un canneto. Cercò di liberarsi dai rami spinosi che la trattenevano, ma più tentava a fuggire e più gli arbusti la tenevano stretta. Era quasi l'alba e la luna non voleva farsi sorprendere dal sole. Chiamò le sue amiche lucciole che dormivano tra le foglie della betulla. Le lucciole accorsero e liberarono la luna dall'abbraccio del canneto. In cambio del loro aiuto, le lucciole chiesero di essere trasformate in fate, "Fate della Luna"...Se qualche volta, guardando la luna piena, vi sembra di vedere uno strano sfarfallio, non è uno scherzo dei vostri occhi, ma sono le Fate della Luna che accompagnano la loro amica nei suoi viaggi nel cielo e tra le stelle...
Esprimete un desiderio: le Fate della Luna lo esaudiranno.

sabato 14 febbraio 2009

BUON SAN VALENTINO


“Dormi amore mio! Perché gli alberi,
dal mite vento estivo sfiorati,
e in cui risuonano canti Fatati,
le loro fronde fanno stornire…”

Questa strofa è tratta da un’antica canzone irlandese che dimostra quanto possano essere soavi le canzoni delle Fate. In questo antico canto si racconta la storia di una fanciulla rapita dalle Fate che riesce a far sapere al suo sposo come liberarla. Durante le calde notti estive illuminate della Luna, Fate ed Elfi amano danzare e cantare, i loro canti, la loro musica è da sempre considerata magica, eterea ultraterrena. Le Fate amano a tal punto la musica che quando è davvero bella, ogni tanto si commuovono e restituiscono una persona da loro rapita.

mercoledì 4 febbraio 2009



Gli Elfi sono snelli, sottili, spesso con capelli biondi e orecchie a punta. Gli elfi buoni abitano a Corte Felice, gli elfi cattivi a Corte Malvagia.
Il loro canto è così bello che, per non averlo più sentito, molte persone sono morte di crepacuore. Le donne elfe sono molto belle, hanno abiti verdi e vaporosi veli bianchi, ma anche una lunga coda bovina. Una sera al ballo un giovanotto vide una bella fanciulla; la invitò a ballare, ma nelle giravolte della danza si accorse che dalla veste spuntava una coda bovina.
Capì subito che la sua ballerina era una elfa e le disse: “Bella signora, vi è caduta la giarrettiera”.
La elfa capì che le si vedeva la coda e che il suo cavaliere non voleva che tutti se ne accorgessero e che lei fosse messa in imbarazzo.
Apprezzò molto il gesto galante e ricompensò il giovane con una pentola piena d’oro.

mercoledì 21 gennaio 2009


Notte di luna piena.
Il bosco risplende di un'aerea fosforescenza.
Avanzano le fate verso il centro del Cerchio
in sincronia, avvolte dai riflessi delle stelle sulle loro ali.
Una nota di flauto rompe il silenzio, colpi sordi di tamburi
le fate alzano le mani al cielo
piano inizia il loro ballo
in onde flessuose i loro piccoli corpi
si muovono al ritmo di suoni dimenticati;
battono i piedi leggeri sull'erba,
passi cadenzati per la Danza delle Fate.
Volano in alto i nostri cuori
nostra è la vita e nostro l'amore
nulla ci tocca per più di un respiro
viviamo al limite dell'umana follia.
Sogni, desideri, indecenti languori
scateniamo nei cuori di uomini e dei.
Nostre le fronde del bosco di notte
nessuna di noi sa cosa è tristezza
viviamo prive di ogni saggezza
allegria e risate la nostra salvezza.
A noi nulla e nessuno comanda
libertà è la nostra filosofia
della ragione non seguiamo la via
ora piangiamo, ora ridiamo
viviamo ogni istante della vita come fosse
l'ultimo o l'eternità.
Uniamo gli opposti, disfiamo le trame,
balliamo e giochiamo da notte a mattina.
Le braccia, le gambe in un ritmo sfrenato,
per noi primavera è sempre vicina.
Festeggiamo ogni istante
non fa differenza
buona o cattiva
questa è la vita.
I fianchi, la testa, i nostri capelli
onde di un mare,
mare fatato.
In fondo sappiamo cos'è l'amarezza
l'angoscia, la morte, il desiderio, la pazzia;
ma tutto finisce e tutto ritorna
ogni pensiero arriva lontano.
Voliamo incontro alla madre Luna
e al mattino padre Sole sarà la nostra meta.
Ogni rimpianto, ogni rimorso
dalla nostra anima viene lavato via.
Perché noi sappiamo volare
oltre il cielo e ancora più su
nei sogni degli uomini
nelle lacrime degli ultimi
conosciamo segreti che mai voce ha rivelato
i segreti del vostro cuore.
La musica si fa dolce
la notte se ne va'.
La Danza finisce e torna il silenzio.
Per un attimo i nostri occhi s'incontrano
non è difficile leggere nei cuori altrui
difficile è toccarli, quei cuori,
perché spesso sono chiusi.
Pensieri profondi?
Lungi da noi
che nessuno sappia che noi fate
ne siamo capaci.
Nel bosco torna il silenzio.
L'alba è ormai prossima.

lunedì 28 luglio 2008


Per monti e burroni, per siepi e giardini, tra fiori e tra spini, tra flutti e tra tuoni, più lieve d'un raggio del sole di maggio volando viaggio al comando della divina che delle Fate è la regina.
D'una primula dorata nella campanula fatata troverò nascosta la stilla incantata.


(Shakespeare)

domenica 4 maggio 2008


Lucciole danzanti
nel magico cerchio
dove risuonano antichi canti.
Fiaccole vibranti
in questa notte di mezza estate
in cui il velo fra i Mondi diventa sottile
e le Fate tornano a danzare nella radura del bosco
intorno al Sacro Fuoco
arcane melodie e sfrenate danze risuonano
con il loro eco di Gioia e Armonia.
E domani brinderemo con sidro ed idromele
in onore dello Splendente Sole
che ci illumina e riscalda
e che la Nuova Vita fra crescere e germogliare

lunedì 21 aprile 2008


Terra di fate
Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora ...
in ogni istante
della notte inquiete, in un mutare
incessante di luogo.
E così
spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
(di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore)
scende giù,
sempre giù, ancora giù,
fin quando
il suo centro si posa sulla cima
di una montagna, come una corona,
mentre l'immensa superficie,
simile a un arazzo,
s'adagia sui castelli
e sui borghi (dovunque essi si trovino)
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa profonda - profonda! –
la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino, nell'ora del risveglio,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose,
rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa:
più non sembra una tenda stravagante.
A poco a poco i suoi esili atomi
si disciolgono in pioggia: le farfalle
che dalla terra salgono a cercare
ansiose il cielo e subito discendono
(creature insoddisfatte!) ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti

(Edgar Allan Poe)

venerdì 18 aprile 2008


«Su due sedie sormontate da un baldacchino di rami viventi. sedevano fianco a fianco Celeborn e Galadriel. Si alzarono ad accogliere gli ospiti, secondo l'usanza degli Elfi. Erano molto alti, e la statura della Dama pari a quella del Signore; i loro volti erano gravi e belli. Le vesti bianche, e i capelli della Dama di un oro intenso, e quelli del Sire Celeborn d'argento. lunghi e lucenti, nessuna traccia d'età. salvo forse la profondità dei loro occhi, penetranti come lance, eppur impenetrabili, abissi di arcaici ricordi.»

(da "Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello" di Tolkien)

martedì 15 aprile 2008

I lusuri sono luci nella notte simili a lucciole e si racconta fossero delle trasformazioni di entità fatate e che andassero a visitare umani che attiravano la loro attenzione e il loro interesse per delle particolari caratteristiche o qualità. A volte erano incuriositi da persone buffe a volte da persone sensibili, e donavano loro fortuna e gioia. Ancora oggi gli Esseri Fatati si manifestino in forma di piccole o grandi luci, a volte bianche ed a volte colorate nei modi più diversi, nel mondo degli uomini ma spesso vengono scambiati per Ufo o entità di altri mondi; beh agli spiriti burloni o ai folletti il gioco sicuramente diverte molto.

giovedì 10 aprile 2008


Esistono luoghi avvolti da un misterioso alone di magia,
non visibili al normale sguardo dell'uomo,
celati tra le acque trasparenti di fonti e di sorgenti
o tra il vento impetuoso e sottile che fruga tra le foglie dei boschi.
Dissimulati con la linea dell'orizzonte o mascherati sotto i nostri piedi,
tra le fronde di un maestoso albero
o tra l'acqua cristallina di una piccola cascata montana.
Spazi dove le cose invisibili si svelano all'improvviso,
dove il tempo è infinitamente possibile,
dove non esistono limiti alla meraviglia e allo stupore.
Universi che esistono al di là dei nostri normali sensi, oltre il tutto ...
Sono i luoghi dell'incanto e dell'ispirazione,
i mondi fantastici dove ancora vivono gnomi, folletti e fate ...
Mondi paralleli senza nome, chiamati semplicemente
Mondi di Mezzo

mercoledì 2 aprile 2008


Le favole sono pagine di luci

raccolte in album di fantasia…

Scritte col pennino del vento

volano oltre i confini del mondo.

Si leggono con l’alfabeto del cuore

e sono arcobaleni le parole che colorano

la vita di sogni sui righi dell’Infinito

lunedì 31 marzo 2008

Piccoli tesori incantati si nascondono tra le intricate radici degli alberi, brillando ai morbidi bagliori notturni. Le Fate del Bosco, con le loro minuscole lanterne azzurrine li illuminano e, nascondendosi leste tra i soffici fili d'erba, aspettano che il Viandante li intraveda e li colga con amore.



sabato 29 marzo 2008


Lasciatevi cullare dal vento, come foglie appese ai rami. I dolci e imprevedibili rumori del bosco vi accompagnano e le creature della Natura vi seguono osservandovi curiose. La Madre vi accoglie con il sorriso della sera, mentre il tramonto disegna linee di fuoco e oceano all'orizzonte e la Luna Piena si erge silenziosa davanti ai vostri occhi. Mille segreti nascondono le pieghe della Terra... e il canto delle Fate aleggia nell'aria, negli alberi e in ogni stella del cielo, racchiudendo, nelle sue note, la magia del Divino

mercoledì 26 marzo 2008

"Riusciremo anche noi, alla fine,
a scoprire il varco che tutt'ora conduce da un regno all'altro?
Sì, se dei tanti segreti che la voce di Morgana ci svela,
terremo a mente il primo,
il più semplice e tuttavia più grande:
che siamo noi, con il nostro pensiero,
a creare giorno per giorno il mondo che ci circonda."

giovedì 20 marzo 2008

Buona Pasqua a tutti, che le ali del vostro cuore
trovino sempre campi fioriti in cui librarsi

mercoledì 19 marzo 2008



Sulla quarta di copertina del libro "Le nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley, sono scritte le seguenti parole

"Vi fu un epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore. Di là dal regno del reale si schiudevano allora luoghi segreti ed incantati, siti arcani che sfuggivano alle leggi di Natura e si sottraevano al dominio del Tempo, territori favolosi dove le più strane e ammalianti creature parlavano lingue oggi sconosciute, avevano gesti, modi e riti oggi indecifrabili; dove nessuna cosa era identica a sé stessa ma poteva mutarsi ad ogni istante in un'altra. Con l'andar del tempo, però, passare da una parte all'altra si fece sempre più difficile: "reale" e "immaginario" entrarono in netto contrasto, presero a scontrarsi come due opposte visioni del mondo."

Da sempre, però, esistono persone in grado di passare da un mondo all'altro, persone che conoscono il modo per far schiudere le nebbie e penetrare nel magico regno di Avalon

giovedì 13 marzo 2008

Batte il mio cuore.
Di bambina innamorata
di fantasia.
La mia danza così allegra
nel groviglio di giorni
grigi veloci distratti.
E' bello poter
liberare i passi miei
al ritmo
di mondi simili
a fanciulli innocenti.
Esser di nuovo qui
tra le braccia di uno gnomo
o di una fata scalza.
Balliamo ignari
di questa vita che ci fa stanchi
di tutto di niente.
Girotondi
di anime non illuse
ma viventi
davanti al falò della nostalgia.
Un unicorno
si intravede sulla via.

Elendir

martedì 11 marzo 2008



"... mi chiedi cosa io possa fare con la polvere delle mie ali?
Semplice, posso creare sogni!"

domenica 9 marzo 2008

"Io sono l'albero e io sono il vento.

Sono la terra e il mare d'argento.

Sono una figlia e madre amata.

Un'appassionata amante sfrenata.

Sono la pioggia e l'animo vero.

Quella che rende lo spirito intero.

Son Fanciulla, Madre ed Anziana,

E dappertutto regno sovrana.

Curo il raccolto e semino Fiori.

Io sono dentro e io sono fuori.

Da fanciulla vi dono gioia festosa.

Vi nutro da Madre assai generosa.

Da Anziana vi dono saggezza segreta.

Spartitevi i Doni in Pace completa."


Invocazione alla Dea Madre terra
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